Visita al Giardino di Ninfa, un piccolo Eden che sorprende

E’ stato eletto dal New York Times il giardino più bello e romantico del mondo, io la prima volta l’ho ammirato in gita alle elementari, ma da poco ho organizzato una nuova visita al Giardino di Ninfa.

E’ stato eletto dal New York Times il giardino più bello e romantico del mondo, io la prima volta l’ho ammirato in gita alle elementari, ma da poco ho organizzato una nuova visita al Giardino di Ninfa

Il giardino di Ninfa si trova nel Lazio, tra Cisterna di Latina e il più conosciuto borgo di Sermoneta, ai piedi dei monti Lepini. Parliamo di otto ettari di parco per più di 1300 piante e un’infinita varietà di uccelli. Il giardino rappresenta una vera perla del nostro patrimonio paesaggistico, tanto da essere dichiarato Monumento Naturale della Regione Lazio. 

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Giardino di Ninfa

La storia

ll Giardino di Ninfa è nato sui ruderi della città medievale di Ninfa e prende il nome dal tempietto di epoca romana, dedicato alle Ninfe Naiadi, divinità delle acque sorgive, che si trova all’interno dell’attuale giardino.

Nel XIV secolo, la città di Ninfa fu distrutta e dal XVI secolo diversi esponenti della famiglia Caetani, famiglia presente nel territorio pontino e lepino, decisero di realizzare un giardino con diverse varietà botaniche e fontane.

Ma il vero giardino deve la sua nascita ad Ada Bootle Wilbraham, la moglie di Onoraro Caetani, appassionata di piante. Intorno all’Ottocento, Ada, insieme ai suoi figli, fece bonificare le paludi, piantare cipressi, lecci, faggi, restaurare il palazzo baronale che divenne la casa di campagna della famiglia. Il suo desiderio era quello di realizzare un vero e proprio giardino all’inglese. 

Fiume Ninfa

Inoltre Ada aprì le porte del giardino al circolo di letterati ed artisti legato alle due riviste letterarie da lei fondate, “Commerce” (Parigi, dal 1924 al 1932) e “Botteghe Oscure” (Roma, dal 1948 al 1960), sulle quali promosse e diffuse opere in lingua originale di giovani autori al tempo ancora sconosciuti: Truman Capote, Dylan Thomas, Muriel Spark, Francis Ponge, Bataille, Camus, Artaud, Attilio Bertolucci, Caproni, Soldati, Gadda, Moravia, Calvino, il primo capitolo del Gattopardo, i primi versi italiani di Pasolini.

Negli anni a prendersi cura del giardino sono stati i discendenti della famiglia, fino a Lelia. L’ultima erede aggiunse ulteriori specie botaniche e istituì la Fondazione Roffredo Caetani che tutt’oggi si occupa della tutela del giardino di Ninfa e del castello di Sermoneta. 

Visita al Giardino di Ninfa

Il giardino che ha conquistato tutti

Ma perché il giardino di Ninfa è così speciale da essere definito il più bello del mondo? E allora Regent’s Park, e i giardini giapponesi? Lo capirete una volta varcata l’entrata.

Attraversare il giardino di Ninfa dà la sensazione di varcare le porte dell’Eden, tra laghetti, alberi tropicali e fiori colorati, ruscelli e canneti, rose e rovine. Non a caso Matteo Garrone lo ha scelto come location per il video di presentazione della prossima collezione autunno-inverno Dior.

La flora, il fiume e l’oasi

La visita al Giardino di Ninfa permette di osservare oltre 1300 specie botaniche diverse a seconda della stagione e della fioritura.

19 diverse varietà di magnolia decidua, i ciliegi ornamentali durante la primavera, libero della nebbia, le betulle, i meli e l’albero dei tulipani. Gli iris acquatici e gli aceri giapponesi. Rose selvatiche rampicanti, sugli alberi e sulle rovine del borgo. Passeggiando si avrà l’impressione di essere in tanti luoghi diversi, avrete la possibilità infatti di ammirare anche molte piante tropicali come l’avocado, la gunnera manicata del Sud America e i banani. 

Molto suggestivi e scenografici gli alti steli di bambù, introdotti dal vicino lago di Fogliano, che merita assolutamente una visita.

L’elemento centrale e linfa vitale che caratterizza il giardino di Ninfa è sicuramente l’acqua. Acqua che circondava la città medievale e che oggi scorre negli stagni, nei ruscelli e dalle piccole sorgenti. Il fiume Ninfa sorge presso la città e scorre per 30 km verso la pianura pontina. Nel lago che forma vive una particolare specie di trota importata migliaia anni fa dall’Africa dai Romani.

Fiume Ninfa

Dal 1976 è stata inoltre costituita un’Oasi del Wwf a sostegno della flora e della ricca fauna che comprende 152 specie ornitologiche tra cui il Barbagianni, il Falco Pellegrino e diverse specie di trampolieri. 

Passeggiando lungo un percorso guidato che potete trovare qui incontrerete i ruderi di diverse chiese, completamente immerse con la natura circostante che regalano un’atmosfera molto romantica al giardino.

Come organizzare la visita al Giardino di Ninfa

Il Giardino di Ninfa si può visitare solo su prenotazione in determinate date da Aprile ad novembre. 

Normalmente sono organizzati visite guidate in gruppi, per via del Covid-19 quest’anno il giardino è visitabile liberamente sempre a scaglioni orari. Lungo il percorso troverete il personale per avere informazioni sulle piante e la storia. L’ingresso costa 15 euro, gratis per i bambini sotto i 12 anni. 

Il castello del giardino di ninfa

Quando visitare il Giardino di Ninfa?

Per quanto riguarda il mese migliore dipende da quali fioriture volete vedere, perché in realtà il giardino andrebbe visitato più volte in diverse stagioni. In ogni caso se volete evitare la folla meglio la mattina presto o nel tardo pomeriggio.

Sul sito giardinodininfa.eu  trovate il calendario delle giornate del 2020 in cui è possibile visitare il giardino, prenotando esclusivamente online.

E dopo la vista ai giardini consiglio di visitare il meraviglioso Parco del Circeo con i suoi borghi e la sua magnifica costa fatta di scogli e di dune sabbiose, e di storie e leggende mitologiche.

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