Viaggio a Lanzarote. Cosa vedere nell’isola che mi ha stregato il cuore

viaggio a Lanzarote

Il mio viaggio a Lanzarote è stato amore a prima vista. Per chi ama viaggiare come me, tornare due volte nello stesso luogo è impensabile. Però a volte succede che arrivi in un posto e per qualche motivo senti che in quel posto tornerai di nuovo, lo sai non appena ci metti piede.

Così è successo nel mio viaggio a Lanzarote. Ritirata l’auto, mi è bastato percorrere pochi chilometri, guardare fuori dal finestrino i suoi colori al calar del sole, per pensare di essere nel mio posto. Non nascondo che uno dei miei sogni è quello un giorno di poter comprare una piccola casa sperduta tra la terra vulcanica, una casa rural, con il mio giardino di piante grasse, pieno di aloe e palme. Sì questa isola mi ha veramente stregato. Così da decidere di tornare due volte di seguito, la prima per scoprirla in ogni suo angolo, la seconda per viverla con lentezza. 

Paesaggi Viaggio a Lanzarote

Perché organizzare un viaggio a Lanzarote?

  1. La natura è incontaminata
  2. E’ l’isola dello sviluppo sostenibile 
  3. Ogni angolo è permeato dall’estro di César Manrique, artista ed ecologista
  4. Per le sue spiagge nascoste, le sue onde imponenti
  5. Si possono fare meravigliosi trekking, con la sensazione di camminare su Marte 
  6. Per l’atmosfera che si respira, di un posto sereno e calmo, un tuffo nel passato ma con la consapevolezza di cosa serva per il futuro

Lanzarote e la sua Natura Incontaminata 

Lanzarote è un’isola dalla natura incontaminata, tanto da essere dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO : circa il 40% del suo territorio è infatti regolato da divieti (soprattutto a livello urbanistico). Il paesaggio vulcanico, presenta un’infinità di sfumature. A volte vi sembrerà di essere su Marte, a volte sentirete la profondità dell’oceano, a volte vi sentirete al centro di un enorme giardino. 
Detta anche Isla del Fuego, con i suoi 30 vulcani attivi, vi trasmetterà un’energia vera.
Potrete fare trekking sui vulcani o raggiungere spiagge cristalline. Scoprirete calette nascoste dove fare snorkelling, dove la fine sabbia bianca farà da contrasto con le pietre nere vulcaniche e il blu del mare. Vi potrete perdere in percorsi e grotte sotterranee o ammirare le saline dall’alto. Oppure passeggiare nei suoi originali vigneti.

Vigneti Lanzarote

Lanzarote, un viaggio nell’isola all’insegna dello sviluppo sostenibile

Lanzarote ha una cultura agricola molto specializzata e per adattarsi al territorio ha sviluppato tecniche ad hoc come la coltivazione su sabbia vulcanica. Un’esempio è nella produzione del suo delizioso vino.

Questo adattarsi al territorio, visibile paesaggisticamente nelle infinte colline di vigneti nella valle de La Geria, è un pò la filosofia dell’isola. Con l’aumentare del turismo, si sono gettate infatti le basi per una strategia globale per lo sviluppo sostenibile dell’isola.

Tale programma sottolinea la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse naturali, la biodiversità, l’ambiente fisico e il paesaggio. Inoltre incoraggia il recupero, il restauro del patrimonio culturale e lo sviluppo sostenibile dell’economia dell’isola in generale, cercando di ridurre al minimo il consumo di risorse e la produzione di rifiuti da parte degli stessi cittadini.

Anche lo sviluppo urbanistico segue questi principi. E fu proprio César Manrique, artista, urbanista ed ecologista (Premio Mondiale per l’Ecologia e Turismo) uno dei maggiori attivisti locali a battersi per la promozione di un modello d’intervento sul territorio sostenibile e bloccato. Potrete constatarlo con i vostri occhi, i nuovi hotel, e in generale le strutture nate per il turismo, rispecchiano gli stessi canoni, case basse, rigorosamente bianche, con le finestre di colore verde, blu o marrone.

Harìa Lanzarote - 1

Come organizzare un viaggio a Lanzarote e cosa sapere

Organizzare un viaggio a Lanzarote è molto semplice. L’isola infatti è grande solo 800 chilometri quadrati, e con l’auto si attraversa in una sola giornata. Per spostarsi da nord a sud ci vuole un’ora.
Quindi basta scegliere l’area e la zona in cui soggiornare e da lì è possibile partire per esplorare l’isola. L’isola prende il nome dall’esploratore italiano che la scoprì nel 1312, Lanzerotto Malocello.

Volare a Lanzarote

Potete arrivare a Lanzarote con le principali compagnie low cost (EasyJet, Vueling, Ryanair). La prima volta sono stata fortunata e ho trovato per la prima settimana di giugno un volo diretto 99 euro a/r. Quasi impossibile trovare una cifra del genere, considerate infatti che, anche se politicamente le Canarie sono spagnole, geograficamente appartengono al Marocco. I voli medi si aggirano sui 150 euro a persona per arrivare a circa 300 nelle stagioni di punta. Ma sono pur sempre quasi 4 ore di volo.

Quando andare a Lanzarote

E’ possibile visitare Lanzarote tutto l’anno, grazie al suo clima mite. In inverno troverete infatti tra i 15 e i 20 gradi, magari l’acqua sarà un pò più fredda per fare il bagno, ma potrete esplorare al meglio l’isola. Solo una costante: il vento. Sì le isole Canarie sono ventose, altrimenti non sarebbero una delle mete più gettonate per il surf.

Abbigliamento casual e sportivo, una felpa, un costume, pantaloncini e siete pronti. Un viaggio a Lanzarote è immersione totale con la natura.
Se cercate una vacanza al mare tra villaggi e vita mondana, vi consiglierei un altro posto, anche se nella parte di Costa Teguise potrete trovare una vita più movimentata.

Noleggiare un auto a Lanzarote

Potete facilmente affittare un auto appena atterrati, o prenotandola prima. Vi consiglio di scrivere a Cabrera Medina. I prezzi sono veramente vantaggiosi, circa 100 euro per una settimana. Anche la benzina è molto vantaggiosa. In ogni caso non troverete assolutamente traffico e si guida facilmente.

Quanto costa un viaggio a Lanzarote?

La vita in generale a Lanzarote non è costosa. Potrete mangiare tapas per pochi euro o gustare una deliziosa cena a base di pesce fresco con 20 euro a coppia. Anche per soggiornare avete un’ampia scelta, hotel di lusso, case rural, appartamenti sul mare. Vi consiglio di dormire magari in una Finca nella campagna sperduta. Lanzarote è veramente per tutte le tasche.

Ma quali sono le cose da vedere a Lanzarote?

Di seguito una lista delle cose che vi consiglio di non perdere nel vostro viaggio a Lanzarote, divise per zone.

Nord di Lanzarote

La parte Nord di Lanzarote è l’area più selvaggia e autentica. Per me senza ombra di dubbio la più affascinante. In piena agosto si vive una tranquillità da luogo remoto. Molte delle attrazioni e dei paesi più interessanti si trovano qui. Se cercate però il mare calmo e cristallino tipo Formentera non dovete venire qui.

Jameos del Agua

Lanzarote è un museo a cielo aperto grazie alle opere dell’artista César Manrique. Ma Manrique è famoso soprattutto per i suoi interventi architettonici di recupero e valorizzazione. Uno di questi è senz’altro lo Jaemos del Agua.
Solo il suo genio poteva immaginare e trasformare i detriti di un tunnel vulcanico (di oltre 6 km insieme alla Cueva de Los Verdes), con lava che scorreva dal Volcán de la Corona, in un luogo unico al mondo. Dal ruvido basalto nero è nato un luogo dove prevalgono pace e tranquillità, armonia e bellezza. Bianco, blu, verde e nero, questi sono i colori che Manrique ha dato alla sua isola. Quei colori si confondono lungo un percorso di straordinaria bellezza, incoraggiando l’immaginazione e i sogni.
Da una scala a chiocciola in legno si accede ad un ristorante panoramico perfettamente incastrato nella roccia. Di fronte a voi una grotta, con una laguna interna sotterranea di acqua marina, dove vive una specie unica al mondo di granchio albino. La grotta ospita uno splendido bar e concerti alla sera.

Grotta Jameos del Agua Lanzarote
Grotta Jameos del Agua Lanzarote


Proseguendo verso la luce vi ritroverete in una grande piscina panoramica, contornata da felci verdi e dove cantano piccoli uccelli. Benvenuti in Paradiso. Da lì una visita ad un incredibile anfiteatro e l’interessante Museo “Casa de los Volcanes”, dove scoprire la storia della nascita dell’isola.
Questa è stata la prima opera di Manrique ed è il perfetto riflesso dei suoi ideali estetici: armonia tra arte e natura. 

Dalle 10:00 alle 18:30 / il sabato fino alle 22:00
Costo del biglietto: 10 euro

jameos del agua Lanzarote
Jameos del Agua Lanzarote

Cueva de Los Verdes

Una grotta dall’aspetto mitologico, piena di leggende. Percorrerete il tunnel lungo 1 km accompagnati da una guida. La visita dura circa un’ora e nasconde una sorpresa che nessuno svela. Per me è stato carino ma non essenziale.

Dalle 10:00 alle 19
Costo del biglietto: 10 euro

Mirador del Rio

A 400 metri di altezza, mimetizzato sulla roccia, si trova il famoso Mirador del Río, forse la creazione architettonica più rappresentativa di Manrique. Affacciato sul Risco di Famara, il Mirador prende il sopravvento sul El Rio, lo stretto di mare che separa Lanzarote da la Isla de La Graciosa.
Da qui potete ammirare un panorama mozzafiato sul Parco Nazionale delle isole Chinijo. L’interno presenta un caffè, la cui architettura nasconde un’infinità di dettagli, con le sue impressionanti finestre di vetro, gli occhi del Mirador, pensate dall’artista per aumentare l’effetto panoramico, e le sculture monumentali e uniche che pendono dal soffitto sfidando la gravità.

Dalle 10 alle 7:45 (18:45 in estate)
Costo del biglietto: 5 euro

Mirador del Rio Lanzarote
Mirador del Rio

Playa del Risco – Camino de los Gracioseros

Questa escursione è una bellissima occasione di vivere in modo sostenibile l’isola. Un trekking di poco più di un’ora per arrivare sulla bellissima Playa del Risco. Percorrendo la strada che da (paesino bellissimo) porta a Guinate, al bivio per il Mirador del Rio, imboccate la destra per circa 500 m fino ad incontrare sulla sinistra una strada lastricata e arriverete ad un’area di sosta. Non lasciate cose a vista perché il parcheggio non è custodito e in alcuni casi sono stati rotti i vetri. Da qui iniziate il sentiero conosciuto come il Camino de los Gracioseros. La discesa vi farà attraversare la montagna, la muraglia del Risco. Il terreno è gradinato per la prima parte e poi è di terra lavica. da non fare in infradito. La vista sulla Graciosa si fa via via più spettacolare. Quando arriverete sulla spiaggia vi sembrerà di stare lontani dal mondo.

Playa del Risco
Playa del Risco

Jardin de Cactus

Se amate le piante grasse non potete non visitare il giardino museo, anche questo progettato dalla mente di Manrique.
Il Jardín de Cactus è stato l’ultimo lavoro di intervento eseguito da César Manrique a Lanzarote. Ed è un ultimo lavoro sbalorditivo.
4.500 esemplari di 450 specie diverse, di 13 famiglie di cactus, provenienti dai cinque continenti.
Sui fichi d’india, vive la cocciniglia, un prodotto di grande rilevanza finanziaria a Lanzarote nel XIX secolo, da cui si ricava il colore rosso vermiglio.
L’ombra verde delle piante fa da contrasto al cielo blu e la terra nera vulcanica creando un’armoniosa esplosione di colore che colpisce i visitatori. Gli unici suoni che spezzano la pace e la quiete che prevale sono il canto degli uccelli e il ronzio degli insetti. Salite sulla collinetta con il mulino a vento per avere una vista di insieme del giardino e visitare il ristorante. Portate un cappello per il sole e il caldo intenso.

Dalle 10:00 alle 17:45. (dalle 9:00 in estate)
Costo del biglietto: 5 euro

Harìa

Per me il villaggio più bello di tutta l’isola. “Haría vanta un magnetismo rasserenante e armonioso”, così la definiva César Manrique. Detta anche
valle delle mille palme, per l’usanza di piantare una palma per ogni nuovo nascituro, il suo speciale microclima rende le sue terre le più verdi dell’isola.

Harìa, la valle delle Palme

Visitare Harìa con la sua piazza e le sue botteghe, il suo mercato cittadino, mi ha riportato a quella dimensione di tranquillità che non sentivo da quando ero bambina. Ad Harìa c’è la Casa-Museo di César Manrique, con i suoi libri, le sue foto, potete visitare anche il suo studio, con ancora i pennelli sporchi di colore, veramente affascinante. Per me ancora di più avendomi riportato con la mente allo studio di mio nonno che è stato un pittore. Inoltre da Harìa partono diversi trekking, tra cui quello per il Mirador de los helechos e quello per il Mirador del Risco de Famara, con una vista vertiginosa. Prendete un pranzo al sacco alla Biotenda del mercado.

Trekking harìa
Mirador del Risco de Famara

Ultima tappa da non perdere è la famosa “Haría Artesanal”, dove trovare artigianato e agricoltura ecologica. Un modo per far conoscere l’etnografia di Haría, così speciale, alla gente di Lanzarote e ai turisti. Tutti i sabati mattina nella piazza principale. Per me molto più autentico di quello più famoso di Teguise.

Per cenare due sono i posti che non dovete perdere:
Centro Cultural La Tegala, cucina casalinga, servizio impeccabile, pietanze gustose, prezzi incredibili. Mangerete avvolti nel rosso amarillo delle pareti di questo ristorante, centro culturale. Veramente un tuffo nel passato. Il mio preferito. Ordinate un piatto di pimientos cotti al forno sotto sale.
La Puerta Verde, più sofisticato e ricercato, una valida alternativa alla cucina più spartana.

Pimientos La Tegala

Playa La Garita ad Arrieta

La Playa La Garita, ad Arrieta è una mezzaluna di sabbia nera spartana e un pò freak. Molto frequentata dai locali e poco dai turisti, c’è chi prende il sole, e chi le onde. Questo è uno dei beachbreak più famosi di tutte le Isole Canarie. Si trova a 10 minuti di distanza da Harìa, ed è il posto perfetto per una pausa a pranzo o un drink al tramonto. Melanzane fritte al miele e formaggi al chiringuito, o un mohito ghiacciato a 3 euro al simpatico Samrise.

Playa La Garrita, Arrieta
Playa La Garrita
Sur a La Playa la Garrita
Playa la Garrita Lanzarote
Melanzane con il miele Cinringuito Arrieta

Dalla spiaggia proseguite fino al centro di Arrieta ed arrivate a piedi alla particolarissima Casa China, con le sue ampie vetrate e un tetto in stile pagoda orientale. Fu costruita da Juan de León Perdomo, un abitante di Haría, per farne un balneario di riposo per la sua figlia malata.

Casa China Lanzarote
Casa China

Poco dopo inizia Punta Mujeres, uno splendido villaggio sul mare, fatto di vicoli, balconi, di piante grasse, bambini che giocano per strada, e piscine naturali dove potersi immergere.

Punta Mujeres
Punta Mujeres

Verso Orzola, Caletón Blanco

Dalla strada che da Arrieta procede lungo la costa in direzione Orzola, si nascondono una serie di calette naturali di sabbia bianca e acque azzurre. Io ne ho scoperta una più piccina poco prima del famoso Caletón Blanco. Pochi turisti, perlopiù francesi o tedeschi. Scegliete il vostro riparo dal vento, fatto di piccoli muretti circolari, “costruiti” con le pietre laviche impilate a regola d’arte. Ed è subito un intimo angolo di paradiso. Proseguendo ancora arriverete al villaggio di pescatori di Órzola e alla famosa playa de La Cantería, caratterizzata da correnti molto forti e per questo non è consigliato fare il bagno. Da Orzola partono i traghetti per La Graciosa.

caleton blanco

Cala Famara

Se cercate la spiaggia dei surfisti e delle onde, dovete andare a Caleta di Famara. 5 km di spiaggia, una sabbia finissima. Lungo la strada furgoncini pieni di surfisti intenti ad indossare la muta. Diversi tipi di onde li aspettano. Anche io ho affittato una tavola, nel centro, e ho provato a prendere qualche onda, con scarso successo e tanta fatica! Nel vostro viaggio a Lanzarote potete anche decidere di fare una vacanza/scuola di surf. Proprio a Famara ne troverete diverse. Un paesaggio veramente suggestivo. Così come lo è la strada per arrivare qui, dove incontrerete anche un parco eolico.

Surf a Famara
Famara

Il Centro di Lanzarote

La Geria

Sapete che Lanzarote produce un ottimo vino? Già vino in un terreno lavico. Una visita nella zona a nord di Yaiza, famosa come “La Geria”, è una delle cose che non potete saltare nel vostro viaggio a Lanzarote. Non solo per provare le diverse varietà di rosso, bianco e rosato (famoso il Malvasia). Ma perché la zona dedicata alla coltivazione sembra una tela o forse un quadro di Burri. Si una tela materica. Ampie distese brune di pietra lavica disegnate da ricami di vigneti verde semeraldo. Visitate le diverse bodegas, io consiglio El Grifo con il suo Museo, e ammirate da vicino i piccoli vigneti, fatti di piccoli crateri protetti dai tipici muretti.

La Geria Lanzarote
Bodega el Grifo

Teguise e il suo mercato

Teguise è stata capitale di Lanzarote prima di Arrecife. E’ oggi famosa soprattutto per il suo ampio mercato domenicale all’aperto, diviso per diverse tipologie di prodotti. La parte dedicata al cibo e alle leccornie dell’isola merita sicuramente una bella passeggiata. Per il resto ho trovato più interessante visitare la cittadina e le sue casette. Il mercato a mio avviso è infatti abbastanza turistico. Se vi capita, fermatevi a vedere uno dei piccoli spettacoli in piazza sotto l’orologio, dove vi ipnotizzerete al roteare delle gonne tipiche delle ballerine del posto.

Mercato di Teguise

Casa-Museo del Campesino

A San Bartolomé, una grande scultura dedicata alla figura del contadino, posta al centro della rotonda, anticipa la Casa-Museo del Campesino. Questa opera di Manrique è un riconoscimento per chi vive in campagna e con il proprio lavoro ha ridato vita alla terra.
La visita offre uno spaccato di architettura, agricoltura, artigianato e gastronomia tradizionale, completato dal Monumento a la Fecundidad.

Dalle 10 alle 7:45 (dalle 9 in estate)
Costo del biglietto: 5 euro

monumento museo al campesino

Fundacion Cesar Manrique

La Fondazione César Manrique è l’originale dimora costruita da César Manrique dopo il suo ritorno da New York. Originale perché costruita su cinque bolle vulcaniche naturali che comunicano tra loro attraverso i tunnel scavati nella lava. 3.000 metri quadrati, all’interno di una proprietà di 30.000. Qui l’edificio si fonde alla natura circostante in un continuo dialogo. L’arredamento stile anni 60, la piscina e il giardino di cactus rende la visita imprescindibile nel vostro viaggio a Lanzarote.

Dalle 10:00 alle 18:00
Costo del biglietto: 8 euro (15 con la Casa ad Harìa)

Fondazione Cesar Manrique

Sud-Ovest

Las Montañas del Fuego – Parque Nacional de Timanfaya

Una passeggiata sulla Luna. Ecco come descrivere la visita a Las Montañas del Fuego nel Parque Nacional de Timanfaya. Nate dopo le violente eruzioni vulcaniche nel sud di Lanzarote tra il 1730 e il 1736 sono di una bellezza incredibile. Pensate a tutte le sfumature di ocra e rosso. Si può visitare il Parco arrivando con la propria auto e poi proseguendo con dei bus lungo la Ruta de los Volcanes. Non è permesso girare soli a piedi, a causa delle attività sotterranee.

Viaggio a Lanzarote

Boicottate assolutamente la gita sui cammelli (Echadero de Camellos), i dromedari sono infatti maltrattati e tenuti con una museruola. Straziante vederli e diabolico è chi lo supporta.

Cammelli con museruola

Dal profondo della terra, spicca l’Isola di Hilario, circondata da un mare di lava di 200 chilometri quadrati in cui giacciono 25 crateri dormienti. Qui Manrique ha lasciato ancora il suo segno, costruendo il Ristorante El Diablo, il cui forno a griglia utilizza il calore del vulcano.

Dalle 9:00 alle 16:45
Costo del biglietto: 12 euro

El Golfo e il Charco de Los Clicos

L’immagine più famosa di Lanzarote. Uno spettacolo della natura. Una laguna protetta dalla roccia vulcanica, di un un verde brillante, derivante dall’incontro tra l’acqua marina, la pietra lavica, gli organismi vegetali e le alghe tipiche dell’isola. Dall’altro lato una piccola spiaggia con delle barchette adagiate. Una poesia. Questo piccolo villaggio di pescatori merita una sosta. Pranzate o fermatevi a cena al ristorante Casa Rafa Restaurante de Mar, uno dei migliori dell’isola.

el golfo verde
el golfo spiaggia Lanzarote
el golfo villaggio

Los Hervidores

L’imponenza dell’oceano incontra la lava e scava la roccia per dare vita ad una scogliera da cui vedere dei tramonti bellissimi nel vostro viaggio a Lanzarote.

Salinas de Janubio

Proseguite ancora lungo la strada dopo Los Hervidores per ammirare nel vento, le terrazze di sale. Un posto veramente incredibile. Queste sono le uniche saline commerciali in circolazione sull’isola. Durante il periodo di massimo splendore, le Saline producevano circa 10.000 tonnellate di sale marino all’anno.
Viste dall’alto sembrano una tavolozza di un pittore, con tanti riquadri ognuno di un colore diverso a seconda della quantità di acqua presente.

SUD

Il Sud è sicuramente la parte più gettonata e turistica, insieme alla Costa Teguise. Qui ci sono infatti tra le spiagge più cercate e rinomate, tra cui la famosa Playa de Papagayo, dicono tra le più belle del mondo. Non mi sono mai piaciute le classifiche, in ogni caso si tratta sicuramente di una bellissima spiaggia, ma a mio avviso non rappresentativa della mia idea di Lanzarote. Per arrivare qui si paga un pedaggio di 3 euro che permette di entrare nel parco naturale. In cima alla spiaggia un modaiolo ristorante con prezzi non proprio allineati allo standard dell’isola.
Tra le spiagge del parco preferisco le ampie distese della vicina Playa Mujeres.
Sicuramente quello che vale è il meraviglioso panorama fatto dalle montagne del parco. Cappellino e scarpe comode per fare delle belle passeggiate.

Playa Papagayo Lanzarote
Playa Papagayo
Playa Mujeres Lanzarote
Playa Mujeres Lanzarote
Playa Mujeres Lanzarote
Playa Mujeres Lanzarote

Centro

Il centro sono sincera non l’ho visitato quasi per nulla, proprio per il tipo di viaggio che ho impostato quando ho deciso di visitare Lanzarote. Ho fatto una passeggiata ad Arrecife, e devo dire che pur essendo una città più grande è molto carina. Qui ho ritirato infatti il pass che mi ha gentilmente riservato l’Ente del Turismo di Lanzarote per visitare le principali attrazioni. Sicuramente vale una visita il MIAC – Museo di arte contemporanea \ Castillo di San José e se non avete problemi di pressione il Museo Atlantico che nasconde l’installazione dello scultore Jason de Caires Taylor. Da vedere tramite immersione subacquea.

Nel viaggio verso il sud, mi sono fermata però in una spiaggia molto bella dai ciottoli neri lucenti, Playa Quemada.

Playa Quemada

Viaggio a Lanzarote: mare e spiagge, cosa sapere

  • Non tutte le spiagge sono protette e le correnti possono essere forti. Chiedete nel caso ai locali.
  • Sì è un’isola ventosa. Consiglio di portare una piccola tenda, di quelle accettate nel bagaglio a mano. Bandana o fascia per le orecchie e occhiali da sole.
  • La roccia lavica taglia, quindi non andate solo con infradito. Portatevi delle scarpe da ginnastica per i trekking e delle scarpette da mare, vi potrebbero servire.
  • A Lanzarote è molto praticato il naturismo e il nudismo. Quindi se volete potete appendere il costume al chiodo e farvi un bagno meraviglioso. No occhi indiscreti. Provato e garantito!

Vi ho convinto ad organizzare un viaggio a Lanzarote? Spero di si e spero che abbiate trovato utili le indicazioni su cosa vedere assolutamente. Per qualsiasi altra curiosità o domanda, o se ci siete già stati e volete lasciare altri consigli, scrivetemi pure nei commenti. Sarò felice di rispondervi.


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