Viaggio a Lanzarote. L’isola più incontaminata delle Canarie

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Paesaggi lunari, onde che infrangono gli scogli, distese brune di pietra lavica disegnate dai ricami delle vigne, giardini di cactus, viste oceaniche e surfisti. Un viaggio a Lanzarote è amore a prima vista. E se è l’isola più incontaminata delle Canarie, lo si deve anche all’opera di un artista che l’ha molto, molto amata. La scoperta di Lanzarote è un pellegrinaggio in quei luoghi che raccontano la sua storia. Basta percorrere pochi chilometri, guardare fuori dal finestrino i suoi colori al calar del sole, per pensare di essere “nel posto giusto”. E iniziare a sognare una piccola casa sperduta tra la terra vulcanica, una casa rural, con un giardino di piante grasse, aloe e palme. Un’isola che chiama più di una visita. La prima volta per scoprirla in ogni suo angolo, la seconda per viverla con lentezza. 

Viaggio a Lanzarote
Viaggio a Lanzarote

Perché è il momento di organizzare un viaggio a Lanzarote

  • la natura è incontaminata
  • è l’isola dello sviluppo sostenibile 
  • ogni angolo è permeato dall’estro di César Manrique, artista ed ecologista
  • le sue spiagge nascoste, le sue onde imponenti
  • i suoi meravigliosi trekking, che regalano la sensazione di camminare su Marte 
  • l’atmosfera che si respira, un posto sereno e calmo, un tuffo nel passato ma con la consapevolezza e la visione di cosa serve per il futuro

Lanzarote e la sua Natura Incontaminata 

Un’isola dalla natura incontaminata, tanto da essere dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO: circa il 40% del suo territorio è infatti regolato da divieti (soprattutto a livello urbanistico). Il paesaggio vulcanico, presenta un’infinità di sfumature. Il paesaggio lunare ricorda Marte, la profondità dell’oceano confonde l’orizzonte, il verde delle vigne e delle piante ricrea un enorme giardino. Trekking sui vulcani o per raggiungere spiagge cristalline. Calette nascoste dove fare snorkelling, dove la fine sabbia bianca farà da contrasto con le pietre nere vulcaniche e il blu del mare. Percorsi e grotte sotterranee, le saline, le passeggiate nei suoi originali vigneti. Lanzarote, anche conosciuta come Isla del Fuego, con i suoi 30 vulcani attivi, è un’isola che trasmette un’energia vera.

Viaggio a Lanzarote

Lanzarote, un viaggio nell’isola all’insegna dello sviluppo sostenibile

L’isola possiede una cultura agricola molto specializzata e per adattarsi al territorio ha sviluppato tecniche ad hoc come la coltivazione su sabbia vulcanica. Un’esempio è nella produzione del suo delizioso vino.

Questo adattarsi al territorio, visibile paesaggisticamente nelle infinte colline di vigneti nella valle de La Geria, è la filosofia dell’isola. Con l’aumentare del turismo, si sono gettate le basi per una strategia globale per uno sviluppo sostenibile.

Tale programma promuove la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse naturali, la biodiversità, l’ambiente fisico e il paesaggio. Inoltre incoraggia il recupero, il restauro del patrimonio culturale e lo sviluppo sostenibile dell’economia dell’isola in generale, cercando di ridurre al minimo il consumo di risorse e la produzione di rifiuti da parte degli stessi cittadini.

Anche lo sviluppo urbanistico segue questi principi. E fu proprio César Manrique, artista, urbanista ed ecologista (Premio Mondiale per l’Ecologia e Turismo) uno dei maggiori attivisti locali a battersi per la promozione di un modello d’intervento sul territorio sostenibile e “bloccato”. I nuovi hotel, e in generale le strutture nate per il turismo, rispecchiano gli stessi canoni, case basse, rigorosamente bianche, con le finestre di colore verde, blu o marrone.

Cosa vedere in un viaggio a Lanzarote

Lanzarote è grande solo 800 chilometri quadrati, il Nord e il Sud distano poco più di un’ora. Il paesaggio è mutevole nonostante la dimensione contenuta, ma un fil rouge narrativo, dato dall’atmosfera, dai silenzi, dalla mano di Manrique, scorre per tutta la sua lunghezza.

Nord di Lanzarote

Il Nord di Lanzarote è l’area più selvaggia e autentica. Quella con più fascino. Dagli alti mirador, alle spiagge isolate e di pietra lavica, alle grotte trasformate in opere architettoniche, ai surfisti di Famara. Il nord con il suo vento che soffia ricordi di luoghi remoti ed epoche passate.

Jameos del Agua

Lanzarote è un museo a cielo aperto grazie alle opere dell’artista César Manrique. Ma Manrique è famoso soprattutto per i suoi interventi architettonici di recupero e valorizzazione. Uno dei più famosi è lo Jaemos del Agua.

Bugmenot99574!

Solo il suo genio poteva immaginare e trasformare i detriti di un tunnel vulcanico (di oltre 6 km insieme alla Cueva de Los Verdes), con lava che scorreva dal Volcán de la Corona, in un luogo unico al mondo. Qui nel ventre della terra, dal ruvido basalto nero è nato un posto in cui umanità e natura hanno deciso di incontrarsi, in cui predominano pace e tranquillità, armonia e bellezza. Bianco, blu, verde e nero, questi sono i colori che Manrique ha dato alla sua isola. Quei colori si confondono lungo un percorso di straordinaria bellezza, alimentando immaginazione e sogni. Da una scala a chiocciola in legno si accede ad un ristorante panoramico in simbiosi con la roccia. Di fronte la vista di una grotta, con la laguna interna sotterranea di acqua marina. Qui vive una specie unica al mondo di granchio albino. La grotta ospita uno splendido bar e concerti alla sera.

Proseguendo verso la luce vi ritroverete in una grande piscina panoramica, contornata da felci verdi e il canto di piccoli uccelli. Un incredibile auditorium, unico al mondo per le sue caratteristiche acustiche e l’interessante Museo “Casa de los Volcanes”, dove scoprire la storia della nascita dell’isola. Ogni dettaglio qui prende le sembianze di un suggerimento a fermarsi, riflettere e sognare ad occhi aperti. Questa è stata la prima opera di Manrique ed è il perfetto riflesso dei suoi ideali estetici: armonia tra arte e natura. 

Dalle 10:00 alle 18:30 / il sabato fino alle 22:00
Costo del biglietto: 10 euro

Jameos dell'acqua Lanzarote
Jameos dell'acqua Lanzarote
 Jameos del Agua Lanzarote
Jameos dell'acqua Lanzarote
Jameos dell'acqua Lanzarote

Cueva de Los Verdes

Una grotta dall’aspetto mitologico e leggendario. Un tunnel lungo 1 km da percorrere in compagnia di una guida. La visita dura circa un’ora e nasconde una sorpresa alla fine del percorso, che per consuetudine non viene svelata.

Dalle 10:00 alle 19
Costo del biglietto: 10 euro

Mirador del Rio

A 400 metri di altezza, mimetizzato sulla roccia, si trova il famoso Mirador del Río, forse la creazione architettonica più rappresentativa di Manrique. Affacciato sul Risco di Famara, il Mirador prende il sopravvento sul El Rio, lo stretto di mare che separa Lanzarote da la Isla de La Graciosa.
Da qui si ammira un panorama mozzafiato sul Parco Nazionale delle isole Chinijo. L’interno presenta un caffè, la cui architettura nasconde un’infinità di dettagli, con le sue grandi vetrate che, grazie alla luce, mettono in comunicazione lo spazio esterno con quello interno. Sono le finestre sul mondo, gli occhi del Mirador, pensate dall’artista per aumentare l’effetto panoramico, mentre le sculture monumentali e uniche che pendono dal soffitto sfidando la gravità.

Dalle 10 alle 7:45 (18:45 in estate)
Costo del biglietto: 5 euro

Mirador del Rio Lanzarote
Mirador del Rio Lanzarote
Mirador del Rio Lanzarote

Playa del Risco – Camino de los Gracioseros

Questa escursione è una bellissima occasione di vivere in modo sostenibile l’isola. Un trekking di poco più di un’ora che porta alla bellissima Playa del Risco. Percorrendo la strada che da (paesino bellissimo) porta a Guinate, al bivio per il Mirador del Rio, si segue la destra per circa 500 m fino ad una strada lastricata che porterà ad un’area di sosta, dove lasciare l’auto.

Da qui inizia il sentiero meglio conosciuto come il Camino de los Gracioseros. La discesa attraversa la montagna, la muraglia del Risco. Il terreno è gradinato per la prima parte e di terra lavica per il resto. La vista sulla Graciosa si fa via via più spettacolare. Arrivati sulla spiaggia sembrerà di essere lontani dal mondo.

Palya del Risco Lanzarote

Jardin de Cactus

Il Jardín de Cactus, giardino museo, è stato l’ultimo lavoro di intervento eseguito da César Manrique a Lanzarote. Sbalorditivo.
4.500 esemplari, di 450 specie diverse, di 13 famiglie di cactus, provenienti dai cinque continenti. Sui fichi d’india, vive la cocciniglia, un prodotto di grande rilevanza finanziaria a Lanzarote nel XIX secolo, da cui si ricava il colore rosso vermiglio. L’ombra verde delle piante fa da contrasto al cielo blu e alla terra nera vulcanica, creando un’armoniosa esplosione di colore che colpisce i visitatori. Gli unici suoni che spezzano la pace e la quiete che prevale sono il canto degli uccelli e il ronzio degli insetti. Dalla collinetta con il vecchio mulino a vento, usato in passato per la macinazione della farina per il gofio, si ha la migliore vista di insieme del giardino. Il ristorante interno è sempre opera delle mani di Manrique.

Dalle 10:00 alle 17:45. (dalle 9:00 in estate)
Costo del biglietto: 5 euro

Jardín de Cactus Lanzarote
Jardín de Cactus Lanzarote
Jardin de Cactus Lanzarote

Harìa, la valle delle mille palme

Il villaggio più bello di tutta l’isola. “Haría vanta un magnetismo rasserenante e armonioso”, così la definiva César Manrique, che scelse la cittadina per la sua casa dove visse fino al 1992, anno della sua morte. Haría è detta anche
valle delle mille palme, dall’antica usanza di piantare una palma per ogni nuovo nascituro. L’atmosfera ricorda il Marocco le cui coste distano circa cento chilometri. Uno speciale microclima rende le sue terre le più verdi dell’isola.

Un tuffo nel passato, con la sua piazza e le sue botteghe, il suo mercato cittadino, una dimensione di tranquillità fanciullesca. Ad Harìa si trova la Casa-Museo di César Manrique, con i suoi libri, le sue foto, il suo studio con ancora i pennelli sporchi di colore, un luogo affascinante. Da Harìa partono diversi trekking, tra cui quello per il Mirador de los helechos e quello per il Mirador del Risco de Famara, con una vista vertiginosa.

Haria trekking Lanzarote

Per un pranzo al sacco imperdibile è la sosta alla Biotenda del mercado, nel centro del paese. Ogni sabato mattina nella piazza principale del paese, all’ombra degli alberi, si svolge la famosa “Haría Artesanal”, la fiera di artigianato e agricoltura ecologica. Un modo per far conoscere l’etnografia di Haría, così speciale, alla gente di Lanzarote e ai turisti. Un mercato più autentico di quello più famoso di Teguise.

Haria Lanzarote
Haria Lanzarote
Haria Lanzarote

Nella piazza del paese si trova il Centro Cultural La Tegala, un ristorante tipico, con cucina casalinga, dove mangiare avvolti nel rosso amarillo delle pareti. Un vero tuffo nel passato.

Playa La Garita ad Arrieta

La Playa La Garita, ad Arrieta è una mezzaluna di sabbia nera spartana e un pò freak. E’ molto frequentata dai locali e poco dai turisti, tra chi viene qui per prendere il sole, e chi le onde. Questo è uno dei beachbreak più famosi di tutte le Isole Canarie. Si trova a 10 minuti di distanza da Harìa, ed è il posto perfetto per una pausa a pranzo o un drink al tramonto. Melanzane fritte al miele e formaggi al chiringuito, o un mohito ghiacciato a 3 euro al simpatico Samrise.

Arrieta Lanzarote
Arrieta Lanzarote

Dalla spiaggia, passando per il centro di Arrieta, si arriva con una bellissima passeggiata, alla particolarissima Casa China, con le sue ampie vetrate e un tetto in stile pagoda orientale. Fu costruita da Juan de León Perdomo, un abitante di Haría, per farne un balneario di riposo per la sua figlia malata.

Casa China

Poco dopo inizia Punta Mujeres, uno splendido villaggio sul mare, fatto di vicoli, balconi, di piante grasse, bambini che giocano per strada, e piscine naturali dove potersi immergere.

Verso Orzola, Caletón Blanco

Dalla strada che da Arrieta procede lungo la costa in direzione Órzola e poco prima del famoso Caletón Blanco, si nascondono una serie di calette naturali di sabbia bianca e acque azzurre. Pochissimi turisti scelgono il proprio riparo dal vento, fatto di piccoli muretti circolari, “costruiti” con le pietre laviche impilate a regola d’arte. Proseguendo si arriva al villaggio di pescatori di Órzola e alla famosa playa de La Cantería, la spiaggia esotica più settentrionale di Lanzarote, una mecca del surf e una destinazione eccellente se si cerca il sole e le passeggiate con viste mozzafiato. Da Órzola partono i traghetti per La Graciosa.

Caleton Blanco Lanzarote

La Graciosa

L’isola della Graciosa appartiene alla Riserva Marina dell’Arcipelago Chinijo (termine che vuol dire piccolo) che è la riserva marina più grande di Europa. Ben 70.700 ettari e 6 isolottiLa Graciosa, Alegranza, Montaña Clara, Roque del Este, Roque del Oeste o del Infierno e il Risco de Famara. Nella riserva è vietato ogni tipo di pesca in mare e sono attive diverse forme di protezione. Tale riserva è famosa per la sua ricchezza naturale. L’ambiente marino circostante è infatti tra i più ricchi di tutte le Canarie dal punto di vista biologico. Da qui anche la presenza di moltissime specie di uccelli marini (tra le specie rare si trova l’uccello delle tempeste facciabianca). Raggiungibile facilmente con un traghetto da Órzola, può essere visitata in una giornata affittando una bici nei pressi di Caleta di Sebo non appena sbarcate. A La Graciosa c’è un piccolo paradiso, Playa de las Conchas. Si estende sotto la Montaña Bermeja, ha una natura aspra e selvaggia, è molto pulito e regala sempre pace e tranquillità.

La Graciosa Lanzarote

Cala Famara

5 km di spiaggia, una sabbia finissima. La spiaggia dei surfisti e delle onde, Caleta di Famara. Lungo la strada van di surfisti intenti ad indossare la muta. Diversi tipi di onde li aspettano. Ed è qui che in un viaggio a Lanzarote si può scegliere di fare una vacanza/scuola di surf. Un paesaggio veramente suggestivo, così come il percorso per arrivare qui.

Caleta di Famara Lanzarote

Il Centro di Lanzarote

La Geria

A Lanzarote si produce un ottimo vino. Un vino che incorpora il carattere dell’isola, del suo terreno lavico. Una visita nella zona a nord di Yaiza, famosa come “La Geria”, è tappa obbligata in un viaggio a Lanzarote. Non solo per provare le diverse varietà di rosso, bianco e rosato (famoso il Malvasia). Ma per il profilo del paesaggio. La zona dedicata alla coltivazione sembra una tela materica, o forse un quadro di Burri. Ampie distese brune di pietra lavica disegnate da ricami di vigneti verde semeraldo. Diverse bodegas lungo la zona, tra cui El Grifo con il suo Museo, per ammirare da vicino i piccoli vigneti, fatti di piccoli crateri protetti dai tipici muretti.

La Geria Lanzarote
Viaggio a Lanzarote
La Geria Lanzarote
La Geria Lanzarote
La Geria Lanzarote

Teguise e il suo mercato

Teguise è stata capitale di Lanzarote prima di Arrecife. E’ oggi famosa soprattutto per il suo ampio mercato domenicale all’aperto, diviso per diverse tipologie di prodotti. La parte dedicata al gusto e ai prodotti tipici dell’isola è la parte che merita di più, insieme ai piccoli spettacoli, con abiti tradizionali, che si tengono in piazza sotto l’orologio.

Teguise

Casa-Museo del Campesino

A San Bartolomé, una grande scultura dedicata alla figura del contadino, posta al centro della rotonda, anticipa la Casa-Museo del Campesino. L’opera di Manrique è un riconoscimento per chi vive in campagna e con il proprio lavoro ha ridato vita alla terra. La visita offre uno spaccato di architettura, agricoltura, artigianato e gastronomia tradizionale, completato dal Monumento a la Fecundidad.

Dalle 10 alle 7:45 (dalle 9 in estate)
Costo del biglietto: 5 euro

MOnumento al Campesino Lanzarote

Fundacion Cesar Manrique

La Fondazione César Manrique è l’originale dimora costruita da César Manrique dopo il suo ritorno da New York. Originale perché costruita su cinque bolle vulcaniche naturali che comunicano tra loro attraverso i tunnel scavati nella lava. 3.000 metri quadrati, all’interno di una proprietà di 30.000. Qui l’edificio si fonde alla natura circostante in un continuo dialogo. L’arredamento stile anni 60, la piscina e il giardino di cactus rende la visita imprescindibile in un viaggio a Lanzarote.

Dalle 10:00 alle 18:00
Costo del biglietto: 8 euro (15 con la Casa ad Harìa)

Fundacion Cesar Manrique

Sud-Ovest

Las Montañas del Fuego – Parque Nacional de Timanfaya

Marte, luna o terra? Las Montañas del Fuego nel Parque Nacional de Timanfaya, nate dopo le violente eruzioni vulcaniche nel sud di Lanzarote tra il 1730 e il 1736 sono di una bellezza incredibile, contengono tutte le sfumature di ocra e rosso. Il Parco si può visitare arrivando con la propria auto e poi proseguendo con dei bus lungo la Ruta de los Volcanes. Non è permesso girare soli a piedi, a causa delle attività sotterranee.

Dal profondo della terra, spicca l’Isola di Hilario, circondata da un mare di lava di 200 chilometri quadrati in cui giacciono 25 crateri dormienti. Qui Manrique ha lasciato ancora il suo segno, costruendo il Ristorante El Diablo, il cui forno a griglia utilizza il calore del vulcano.

Dalle 9:00 alle 16:45
Costo del biglietto: 12 euro

Viaggio a Lanzarote

El Golfo e il Charco de Los Clicos

L’immagine più famosa di Lanzarote. Uno spettacolo della natura. Una laguna protetta dalla roccia vulcanica, di un un verde brillante, derivante dall’incontro tra l’acqua marina, la pietra lavica, gli organismi vegetali e le alghe tipiche dell’isola. Dall’altro lato una piccola spiaggia con delle barchette adagiate. Una poesia. Questo piccolo villaggio di pescatori merita una sosta. Qui c’è uno dei migliori ristoranti dell’isola Casa Rafa Restaurante de Mar.

El Golfo (lago verde) Lanzarote
El Golfo (lago verde) Lanzarote

L’imponenza dell’oceano incontra la lava e scava la roccia per dare vita ad una scogliera da cui vedere dei tramonti bellissimi in un viaggio a Lanzarote.

Los Hervidores

Salinas de Janubio

Lungo la strada dopo Los Hervidores, si incontrano le terrazze di sale. Le uniche saline commerciali in circolazione sull’isola, durante il periodo di massimo splendore, producevano circa 10.000 tonnellate di sale marino all’anno. Viste dall’alto sono una tavolozza di un pittore, con tanti riquadri ognuno di un colore diverso a seconda della quantità di acqua presente.

Saline di Janubio

Sud

Il Sud è sicuramente la parte più gettonata e turistica, insieme alla Costa Teguise. Qui ci sono infatti tra le spiagge più cercate e rinomate, tra cui la famosa Playa de Papagayo, annoverata tra le più belle del mondo. Per arrivare qui si paga un pedaggio di 3 euro che permette di entrare nel parco naturale.
Tra le spiagge più affascinanti del parco spiccano le ampie distese della vicina Playa Mujeres, con il meraviglioso panorama fatto dalle montagne del parco. Tra le belle spiagge del sud, c’è anche Playa Quemada fatta di ciottoli neri lucenti.

Playa de Papagayo Lanzarote

Centro

Arrecife, la capitale dell’isola è il centro amministrativo e commerciale dell’isola. Evidente il suo carattere marittimo e la storica funzione di fortezza. Qui si trova l’ufficio dell’Ente del Turismo di Lanzarote e il MIAC – Museo di arte contemporanea \ Castillo di San José. Presso il Museo Atlantico, tramite un’immersione subacquea è possibile visitare l’installazione dello scultore Jason de Caires Taylor.


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