Trekking in Patagonia: scalata al Cerro Fitz Roy da El Chalten

Trekking in Patagonia

Se qualcuno oggi mi chiedesse cosa non dovrebbe mancare in un programma di viaggio in Argentina, consiglierei senza ombra di dubbio di fare almeno un trekking in Patagonia. Tra i più belli e stancanti c’è il trekking al Cerro Fitz Roy. Si parte da El Chalten per percorrere 13 km di pura poesia, faticoso ma fattibile, con qualche piccola precauzione da prendere per il meteo.

Il Monte Fitz Roy

Ma partiamo con qualche informazione in più sul Monte Fitz Roy.
Simbolo della provincia di Santa Cruz, con i suoi 3405 metri di altezza, fa parte del Parco Los Glaciares in Argentina. E’ stato scalato la prima volta solo nel 1952 dal francese Lionel Terray. Nella spedizione morì il famoso alpinista Poincenot. La scalata del Fitz Roy è considerata una delle più difficili, a causa del granito molto compatto di cui è composto e le condizioni climatiche di solito estreme (venti fortissimi).

Il suo primo nome è Cerro Chalten, che che vuol dire montagna che fuma, la sua cima è infatti spesso ricoperta dalle frequenti nuvole. Il popolo Mapuche la considerava una montagna sacra. Fu poi Perito Moreno a ribattezzarla Cerro Fitz Roy dal nome del famoso esploratore.

Trekking in Patagonia – Fitz Roy

Dove dormire per un’escursione al Fitz Roy

Tutti i percorsi per il parco nazionale Los Glaciares, partono da El Chalten. Considerata la capitale del trekking in Argentina, El Chalten è una piccola cittadina piena di carisma e tranquillità, dispersa tra le cime delle Ande. A tratti un pò hippie, con le sue casette tutte colorate, i furgoncini parcheggiati lungo le stradine. Qui troverai solo i veri appassionati di trekking e i backpackers. Un bellissimo panorama vi aspetta già all’entrata del paese.

Fitz Roy entrata a El Chalten
Vista del Fitz Roy sulla strada verso El Chalten

Sono arrivata a El Chalten dall’aeroporto El Calafate (troverete dei mini van) nel pomeriggio e ho dormito solo due notti, il tempo necessario per l’escursione. Ma consiglio vivamente di rimanere anche un notte in più per poter fare un secondo percorso di trekking.
Le soluzioni per dormire sono diverse, potreste anche decidere di campeggiare a metà del percorso presso il famoso Camping Poincenot immerso nella foresta (famoso anche per i topi!).
Io ho soggiornato nella cittadina, presso l’ Hosteria Kaulem, in una piccola casetta collegata all’edificio principale. Arredato con cura, con un piacevole salotto decorato con tetti in legno a due spioventi, ci si può rilassare leggendo un buon libro sulle meraviglie del posto, o magari giocando a dama. La mattina una fantastica colazione a base di frutta, cereali, uova.

Hosteria Kaulem - El Chalten

Per mangiare troverete panaderie super economiche dove poter assaggiare empanadas di tutti i gusti, o preparare il vostro pranzo a sacco per la mattina dopo (potete ordinarlo anche la sera e ritirarlo la mattina stessa).
Se volete fare un pasto ancora più sostanzioso troverete molti ristoranti dove poter ricaricare le energie con il migliore ojo de bife o un fantastico asado.
Ma se siete vegetariani o vegani, non vi preoccupate qui troverete il miglior ristorante vegano in cui io abbia mia mangiato: Cùrcuma.

Il trekking al Fitz Roy – percorso e cosa vedere

Il sentiero che da El Chalten porta fino alla Laguna de los Tres con una meravigliosa vista del Fitz Roy è lungo 13 km (solo andata) e ci vogliono, con le dovute pause, circa 10 ore per andare e tornare in giornata.
Un giorno è sufficiente per il trekking, vi suggerisco un percorso alternativo che mi è stato consigliato dalla ragazza in hotel e che permette di unire un’altra breve escursione e di variare il paesaggio. Dall’ albergo ho preso un pulmino che in circa mezz’ora, passando lungo la strada che costeggia il Rio de las Vueltas, ci ha portato vicino all’hosteria El Pilar.
Dalla base si imbocca il trekking verso il Fitz Roy seguendo le indicazioni per il Mirador de Piedras Blanca che mi ha regalato un vista mozzafiato sul Glaciar Piedras Blanca, con le sue caratteristiche cascate di seracchi che scendono attraverso il circo glaciale del massiccio del North Fitz Roy, fiancheggiato dalle colline Madsen ed Eléctrico.

Il percorso prosegue tra boschi e ruscelli, tra passaggi su ponti sospesi sopra il furioso Rio Blanco fino ad arrivare al camping utilizzato dagli alpinisti come base per le escursioni.

E’ da qui che ci si prepara per il tratto più impegnativo del trekking. L’ultimo chilometro da fare in circa un’ora per la sua pendenza. Man mano che si sale le cime del Fitz Roy sembrano sempre più vicine, mi guardo indietro e mi rendo conto di quanto sto salendo, dei gradoni alti fino a mezzo metro che ho scalato. Gli ultimi metri sono emozionanti e la vista che mi aspetta lascia davvero senza fiato.

Vista del Fitz Roy dalla Laguna de Los Tres alla fine del trekking

Finalmente ci si può rilassare e ricaricare le energie mangiando il pranzo al sacco e risposando le gambe.
Ho avuto una gran fortuna a trovare un cielo così limpido, è facile non riuscire a scorgere la punta del Fitz Roy per l’addensarsi delle nuvole. Quindi, se soggiornate per più giorni, vi consiglio di partire subito per il trekking non appena vedete il sole!
Una costante meteorologica invece è il vento forte. Nel giro di una mezz’ora dall’arrivo infatti, il lago turchese ha iniziato ad incresparsi fino a produrre delle vere e proprie onde. In quel momento mi trovavo sulla collinetta laterale per poter ammirare un altro lago e le cascatelle. Devo confessare che il forte vento mi ha spaventato, raffiche fortissime ci hanno costretto ad abbassarci più volte ed aggrapparci alle rocce. Quindi mi raccomando fate attenzione e munitevi della giusta attrezzatura.

Raffiche di vento sul Fitz Roy

Con qualche difficoltà riesco a scendere la collinetta e riprendere la strada verso El Chalten. Questa volta percorro il sentiero tradizionale passando tra foreste e per l’incantevole Laguna Capri. Nel tragitto osservate con gli occhi e con l’udito, se sentite come picchiettare guardate all’insù sugli alberi e troverete una bella sorpresa. L’ultimo tratto verso El Chalten regala delle viste straordinarie sul Rio de las Vueltas.

picchio Patagonia

Concludo il mio post su questa avventura con qualche consiglio pratico su cosa portare per il vostro trekking al Cerro Fitz Roy e in generale per un trekking in Patagonia.

– Giaccha a vento, occhiali e cappello (o fascia per il vento per proteggersi le orecchie)
– Scarpe da trekking necessarie (qualcuno ha anche le racchette io personalmente non he ho avuto bisogno ma dipende dal vostro allenamento)
– Crema solare
– Cibo e acqua (frutta, frutta secca sono uno spuntino perfetto per ricaricare le energie)

Qui vi lascio la mappa (un pò stropicciata che ho trovato al centro informazioni a El Chalten)

Consiglio di godervi la natura, la fatica, respirare per riconnettervi, fare delle pause, togliervi i calzini e immergere i piedi nei fiumi per donare nuova energia e linfa al vostro corpo.
Controllate le previsioni meteo e se positive non vi resta che partire!

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