Sardegna on the road, tra mare e montagna, il cuore di una terra autentica

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Scoprire una Sardegna autentica, dove i suoi abitanti sono fieri della propria terra e la difendono, una terra antica e piena di tradizioni, ricca di natura e di gusto, questo ti aspetta da un viaggio in Sardegna on the road.

Esplorare il suo ricco entroterra, custode di cultura e tradizioni, le montagne e i trekking nei canyon. Il gusto del Cannonau per brindare di fronte alle creste delle montagne di Dorgali e la sua vallata di vigneti. E poi il suo mare profondo, quello del Golfo di Orosei, quel mare che per arrivare devi faticare, oppure navigare. 

Un on the road in Sardegna tra montagna e mare, dove innamorarsi dei tramonti della Penisola del Sinis e della spiaggia di quarzo di Mari Ermi. Un viaggio in cui legarsi ad Ulassai, alla sua montagna e alla sua gente, come fu per l’artista Maria Lai. Perché la Sardegna è ricca di arte contemporanea, nata, cresciuta e indissolubilmente legata alla sua terra. Come le pietre sonore di Pinuccio Sciola e le opere di Costantino Nivola nel Museo a lui dedicato.

Nell’organizzare un viaggio in Sardegna on the road andate oltre le zone più conosciute, che saranno anche quelle più affollate, spingetevi nell’entroterra, prendete un gommone, portare scarpe da trekking. Andate alla scoperta del vero volto dell’isola.

Viaggio in Sardegna on the road

Partenza in direzione Est da Olbia, con una tappa lungo la costa a Punta Coda Cavallo, per un tuffo veloce tra le rocce granitiche nel piccolo molo prima della spiaggia. Un tratto di mare straordinario al cospetto dell’imponente mole di Tavolara. Insieme a Molara e l’isolotto di Proratora costituisce un’area protetta di 15 mila ettari. Un primo impatto con la bellezza della natura di questa isola. Proseguendo lungo la meravigliosa costa in meno di due ore si arriva a Dorgali, da dove scoprire la costa di Orosei.

La Costa Est della Sardegna –  lungo il Golfo di Orosei da Dorgali a Baunei 

La costa orientale della Sardegna riassume la ricchezza naturalistica di questa isola. E’ qui che le coste del suo incredibile Golfo, il Golfo di Orosei si alternano a falesie a picco sul mare. E’ qui che basta attraversare la montagna per ritrovarsi tra canyon, vigneti, ruscelli, mufloni e asinelli. Gli amanti delle due ruote si divertiranno tra i tornanti del Supramonte, valicando Passo Genna Silana, dove si può anche avvistare l’aquila reale che nidifica sui picchi più alti. Per esplorare la zona e scegliere tra le moltissime escursioni a disposizione, pernottate a Dorgali o Baunei.

Sardegna on the road

Dorgali e dintorni

Dorgali è un piccolo paesino famoso per la lavorazione della filigrana sarda, qui potete acquistare la famosa fede sarda.

La zona è anche un’ottima base per esplorare l’interno e pianificare i diversi trekking da fare da soli o con escursioni guidate. 

Non si può perdere l’escursione al Gorropu, il canyon più spettacolare d’Europa, nonché uno dei più profondi. Vi sembrerà di trovarvi lontani dal mondo. Altre escursioni da fare nella zona: il trekking al villaggio nuragico di Tiscali, la sorgente carsica de su Gologone, o una gita in kayak sul Lago Cedrino.

Da Dorgali, attraversando la montagna, in 15 minuti si raggiunge Cala Gonone, da dove poter esplorare la costa. Visitate Cala Fuili, la celebre caletta dove naufragano i meravigliosi Mariangela Melato e Giancarlo Giannini in “Travolti da un insolito destino nelll’azzurro mare d’agosto”. Da Cala Gonone si noleggiano anche la maggior parte dei gommoni per andare alla scoperta delle calette del Golfo. In alternativa potete noleggiarlo anche da Santa Maria Navarrese a prezzi più competitivi ed inoltre potrete vedere anche quel tratto di costa. 

Merita una visita anche Cala Cartoe, verso Orosei, anche solo per la bellezza del paesaggio e della strada da fare per arrivare.

Baunei e il Golfo di Orosei

Per arrivare a Baunei, seconda tappa del viaggio, si percorre la SS125 che serpeggia tortuosa tra le cime montuose. Una strada panoramica che lascia senza fiato. Nel cuore del Supramonte vedrete la gola del Gorropu dall’alto, fino ad arrivare a Passo Genna Silana, dove respirare un pò di aria fresca. Continuando verso Baunei la strada procede attraverso una profonda valle lungo il corso del fiume, dove al tramonto è facile incontrare capre, mucche e maiali selvatici. 

A Baunei il tempo sembra essersi fermato. Un piccolo paesino di pastori, incastonato tra le montagne da dove esplorare il silenzioso Altopiano del Golgo. Baunei è la patria degli escursionisti, grazie ai vari percorsi di trekking che vanno dalla montagna al mare, e pareti verticali paradiso dell’arrampicata sportiva. Dal Golgo un canalone conduce al monumento naturale Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo, alto 128 metri, che segna l’inizio del Selvaggio Blu, uno dei trekking più affascinanti del mondo, per escursionisti esperti.

Più di 40 chilometri, sulla costa centro-orientale Sardegna, nel golfo di Orosei. Il trekking dura da 4 a 7 giorni ed è per esperti. Puoi però prendere parte ad uno dei gruppi di escursioni organizzati da guide locali. A scoprire e ideare il Selvaggio Blu sono stati i due alpinisti italiani Mario Verin e l’amico Peppino Cicalò verso la fine degli Anni 80 quando, rimasti affascinati dalla bellezza incontaminata e selvaggia di questo tratto di costa, hanno legato in un percorso antichi tratti di sentieri dei pastori e delle loro greggi.

Cala Goloritzé e gita in gommone lungo il Golfo di Orosei

Da Baunei prenotate il posto (tramite l’app Hearth Sardinia) per il trekking a Cala Goloritzé, il più bello di tutta la Sardegna e tra le spiagge più belle di Italia 5 vele Legambiente. Imperdibile. 

Sardegna on the road Cala Goloritzé

Con soli 15 minuti di auto si raggiunge Santa Maria Navarrese, una graziosa località balneare da dove osservare l’Isola dell’Ogliastra e affittare il gommone per esplorare la costa con le sue meravigliose cale, tra le più belle di tutta Italia.

Proseguendo per raggiungere Ulassai, tappa cruciale per gli amanti dell’arte, in un viaggio in Sardegna on the road, fate una sosta ad Arbatax e Bari Sardo per osservare il mare turchese fondersi nelle rocce rosse di granito.

arbatax sardegna on the road

Nel paese dei tacchi, Ulassai

Ulassai sorge nell’Ogliastra più interna, incastonato a quasi 800 metri d’altezza fra tacchi calcarei. Ulassai non è un posto da visitare ma da vivere. Gli appassionati d’arte non potranno perderla, perché questo è il paese natale di Maria Lai, che diede inizio all’arte relazionale nel 1981 grazie alla sua performance “Legarsi alla montagna”. Ulassai è anche la meta preferita per i climbers e i funamboli che sfidano i magici tacchi.

Per giungere nella parte ovest dell’isola percorrete la costa fino a Cagliari per visitare, anche se per poche ore questa splendida città, con una sosta nella zona della costa di Villasimius. Sicuramente bella ma a onor del vero meno entusiasmante delle altre tappe di questo viaggio.

Sud della Sardegna

Cagliari e San Sperate

Cagliari con la sua città vecchia e il quartiere Castello, i suoi vicoli strettissimi e le sue case colorate. Salite sul Bastione “Saint Remy” o più semplicemente “Bastione” o in sardo “Su Bastioni” per ammirare l’incredibile vista sul mare e poi scendere fino alla sua Marina. Una lunga passeggiata che vi farà apprezzare il capoluogo sardo.

A pochi chilometri da Cagliari poi si trova il paese-museo di San Sperate. San Sperate, paese di Pinuccio Sciola che nel rivoluzionario 1968, concepì il progetto di trasformare il paese in un laboratorio d’arte. E qui si sviluppò il muralismo, per questo oggi troverete centinaia di murales colorati che adornano le vie, raccontando le tradizioni e la storia del posto. Imperdibile il Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola

Sciola è autore delle ‘pietre sonore’, sculture elastiche, che appunto possono essere suonate. Si avete capito bene la pietra che evoca suoni ancestrali. Potete visitare il giardino museo, dove vi accoglierà una breve introduzione e una piccola visita guidata che vi permetterà di rimanere increduli di fronte all’elasticità della pietra. 

Verso la costa Ovest Spiaggia di Piscinas

Proseguite il viaggio on the road in Sardegna verso la costa di Oristano, fermandovi con una deviazione verso le dune di Piscinas, nel territorio di Arbus.

Piscinas è la “perla” della Costa Verde, sembrerà di trovarvi in un dipinto orientale, un paesaggio tra i colori giallo-ocra, che lascia senza fiato. La spiaggia è stata inserita tra le più belle del mondo dal National Geographic. Una strada sterrata, che da Ingurtosu scende a mare, attraverso la valle de is Animas, vi condurrà qui. Attraverserete il borgo fantasma, sembrerà il Far West, e parte del parco geominerario della Sardegna, tra ex-villaggi di minatori, in posti incredibili, fino ad arrivare ad un mare ampio sferzato dal vento e contornato da delle dune incredibilmente altre dove passeggiare, ammirare il panorama e rotolarvi. Vere montagne di sabbia scolpite dal maestrale e unico deserto in Europa.

Anche il paesaggio lungo la Costa Verde in direzione di Oristano vi incanterà, tra il verde della macchia e le scogliere che si tuffano nelle onde. Sicuramente meno gettonato dal turismo di massa.

La Costa Ovest della Sardegna

Questa costa è meno battuta dal turismo di massa. E’ più per intenditori, infatti molti sono surfisti vengono qui in cerca dell’onda perfetta a Capo Mannu. Nel vostro viaggio in Sardegna on the Road segnate: Mari Ermi, Is Arutas, l’incantevole Penisola del Sinis e Capo Mannu.

Sarchittu Sardegna

Le spiagge della costa di Oristano

Da Mari Ermi, Is Arutas a Maimoni, una spiaggia fatta di piccoli sassolini di quarzo, come fossero chicchi di riso, si tuffa in un mare celeste che sembra irreale. Attenzione a pulirvi bene i piedi dai sassolini prima di andare via, perché in Sardegna tutto deve restare, niente si porta via nel Continente. Cabras, il cui stagno i suoi trampolieri e i suoi Fenicotteri Rosa e il suo Museo Archeologico. E’ in questa costa della Sardegna che dovete mangiare pesce e assolutamente la bottarga di muggine. 

Sardegna on the road Mari Ermi

Il Sinis

La penisola del Sinis va scoperta al tramonto, quando la luce rende il percorso verso il Faro molto suggestivo. Qui sorge la mitica area di Tharros, città fondata dai Fenici intorno all’ottavo secolo avanti Cristo, e poco a largo la piccola Isola di Mal di Ventre e lo Scoglio del Catalano, che insieme alla Penisola del Sinis formano l’Area marina protetta Sinis­ Mal di Ventre.

Capo Mannu la patria del Surf, dove troverete surfisti con i loro van in attesa delle onde giuste. Oppure fare un tuffo dall’arco di S’Archittu.

Nell’interno la splendida Santu Lussurgiu, e Paulilatino, dove poter soggiornare, un paese di case di pietra vicino al misterioso sito nuragico di Santa Cristina

Bosa, per vedere il quartiere storico di sa Costa, fatto di case variopinte che si inerpicano sulle pendici del colle di Serravalle, dominato dal castello dei Malaspina. Passeggiate lungo il fiume da una parte all’altra della sponda, lungo le antiche concerie, fino ad arrivare al mare. Mangiate la fumante pizza al taglio di Giovanni, ma passate a prenotarla ad inizio giro, così non farete troppa fila.

Cose da non perdere nell’entroterra

Attraversando il centro da Oristano a Nuoro, fermatevi a visitare il Museo Nivola, Mamoiada, nota in tutto il mondo per le sue maschere tradizionali – i Mamuthones e gli Issohadores e il museo delle Maschere, e un brevissimo passaggio ad Orgosolo.

Foto di sardegnaturismo





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