La poetica del cemento: l’hotel brutalista a Torino, il DUPARC Contemporary Suites

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Per decenni il brutalismo è stato criticato per la sua freddezza e visto come esempio di trascuratezza. Oggi questo stile architettonico sta godendo di nuova vita, e diversi sono gli edifici in italia e nel mondo che lo rappresentano, tra cui numerosi hotel.

Il DUPARC Contemporary Suites è un significativo esempio di hotel brutalista a Torino, dove l’arte ha umanizzato e valorizzato il fascino di questo stile. Il luogo perfetto per scoprire la Torino Contemporanea

Il brutalismo e il razionalismo italiano

Brutalismo

Béton brut termine francese che si traduce in “calcestruzzo grezzo”. Applicato a un particolare uso del cemento armato, fu utilizzato per la prima volta dal celebre architetto modernista Le Corbusier che nel 1950 realizzò l’Unitè d’Habitation a Marsiglia. Meglio conosciuto come la Città Radiosa, il progetto residenziale diventò presto vero e proprio simbolo del brutalismo. 

La città radiosa Marsiglia

Il termine fu coniato dallo storico dell’architettura Reyner Banham. Non si limita a descrive il materiale, ma si fa espressione del concetto di imperfezione del materiale. E’ il racconto delle trame apparenti lasciate dalle sue forme. Lo stile architettonico nasce nel secondo dopoguerra e si sviluppa fino agli anni Settanta.

Il brutalismo è un tipo di architettura che guarda più alla funzione degli edifici e alla forza delle forme che all’estetica. Le costruzioni brutaliste mirano a disegnare luoghi di comunità. Palazzi ed edifici che sono piccoli villaggi, scuole, alberghi, teatri, ecc. Si rivalutano le esigenze funzionali dando valore estetico agli elementi della costruzione a vista. 

Razionalismo

Il razionalismo italiano si sviluppa dieci anni dopo rispetto al resto d’Europa, tra gli anni ’20 e ’30 del ‘900. Partendo dal Movimento Moderno internazionale, si interfaccia con la sperimentazione tecnica, tipologica ed estetica delle avanguardie europee. Contemporaneamente incontra le esigenze di auto-rappresentazione del regime fascista. 

Tale corrente segue i principi del funzionalismo. Gli edifici devono garantire la migliore utilità, i materiali costruttivi e il sistema devono garantire il rispetto di questo principio.  Ciò che è funzionale è anche bello. 

Credits Domusweb Foto © Gabriele Basilico | Giuseppe Vaccaro, Palazzo delle poste, Napoli, 1933-1936.

Il DUPARC Contemporary Suites, l’hotel brutalista a Torino 

A Torino esiste un hotel che è sintesi compositiva originale di soluzione razionalista ed espressività brutalista. Un progetto, una scuola di pensiero. E’ il sogno realizzato di due architetti torinesi: Corrado Levi e Laura Petrazzini. Corrado Levi è una figura eclettica nel panorama artistico internazionale. E’ architetto, artista, intellettuale, agitatore culturale, docente, critico, curatore, collezionista. Noto per aver realizzato, in collaborazione con Cliostraat, un gruppo di artisti e architetti nato nel 1991 con l’obiettivo di sperimentare nel campo architettonico e artistico, l’installazione “Baci Urbani- Piercing” che unisce le due anime del mondo sabaudo.

Un edificio che ha rivestito sempre particolare interesse nel panorama delle costruzioni espressione del modernismo torinese. Una struttura in cemento armato concepita nel 1969 e inaugurata nel 1971. Sicuramente di impatto e all’avanguardia per quegli anni, in cui in Italia prevaleva la ricerca tecnologica e progettuale. 

Hotel Brutalista a Torino

Il progetto architettonico

Il progetto si sviluppa su una pianta ortogonale su un modulo quadrato di 90cm, sia per quanto riguarda la pianta che la facciata. Tale pianta è ripresa anche all’interno degli “appartamenti originali” tramite l’arredamento su un modulo quadrato di 70cm.

L’alto edificio alterna superfici in cemento a vista e ampie vetrate. La luce pervade l’ambiente e accarezza il cemento. Cemento che con la sua trama domina tutti gli ambienti comuni. Anche gli impianti tecnici diventano arredamento e anima dell’edifico. 

Un art hotel che non vuole farsi chiamare Art Hotel

Una volta terminati i lavori del Residence Duparc, i progettisti chiesero agli amici artisti opere che fossero in sintonia con l’ambiente. L’arte così trasforma l’hotel brutalista a Torino in una versione contemporanea di un grand hotel metropolitano.

L’hotel non mira a posizionarsi come Art Hotel, forse perché l’arte non è scopo e strategia di immagine, ma semplicemente vive qui. La grande quantità di opere d’arte nell’hotel diventa un privilegio per gli amanti del contemporaneo che soggiornano al DUPARC.  

Arte contemporanea Torino
Le opere nella hall e negli ambienti

Nella Hall, ritmata da possenti colonne in calcestruzzo, si sviluppa in verticale l’installazione dell’artista inglese Richard Woods. Si snoda lungo il condotto di aerazione fino al tetto del ristorante. Pannelli in legno dipinti di azzurro che valorizzano l’elemento tecnico della struttura. Nella hall spicca subito l’opera di Anselm Reyle. L’artista reinterpreta oggetti dell’uso quotidiano. In questo caso la Spigolatrice, ricontestualizzata con una vernice fluorescente rossa.

Un albero si adagia lungo una delle colonne portanti della hall. E’ l’opera del famoso scultore torinese, esponente dell’arte povera Giuseppe Penone. Le opere di Francesco Lo Savio, appartenenti al ciclo dei metalli e i “cementiarmati” di Giuseppe Uncini. Quella che sembra una poltrona gialla, è la Capsula di Meditazione dell’Atelier Van Lieshout, un collettivo che fonda i suoi progetti sull’equilibrio tra arte, architettura e design. 

E poi le foto di Elisa Sighicelli, fotografia di panneggio. L’opera di Sophy Rickett, artista che lavora con il buio, e l’arazzo di Caroline Achaintre che si ispira al Primitivismo ed Espressionismo. Lo specchio “Dusk/Dawn Mirror”, che richiama un riflesso del cielo su una piscina, dello Studio Minale-Maeda. Le Main Ouverte di Le Corbusier, maestro del Brutalismo, che è sinonimo di generosità, disponibilità, amicizia. Ciò che l’architetto traduce in scultura. 

Le opere proseguono nel ristorante, nei pianerottoli e anche nelle stanze, arredate dai “Quadrati Specchianti” di Pistoletto, le opere di Merz e Schifano. E pezzi di design originali. Un luogo speciale.

I premi 

ll DUPARC Contemporary Suites, hotel brutalista a Torino, nel 2007 viene segnalato dall’Ordine degli architetti di Torino e vince, nella rassegna ARCHITETTURE RIVELATE 2007, il “Premio per la Qualità del Progetto e della Realizzazione” (edizione 2007). Il progetto testimonia la continuità della ricerca razionalista evidenziata dalla espressività del cemento armato lasciato a vista, dalla semplicità e dalla pulizia del disegno.

In tempi più recenti, a partire da Gennaio 2019, l’hotel entra ufficialmente a far parte di Les Collectioneurs, il gruppo francese di alberghi e ristoranti guidati da Alain Ducasse. Unica struttura torinese presente per la sua originalità, architettura e accoglienza.

Il concept del DUPARC Contemporary Suites, hotel brutalista a Torino

Un albergo dove sentirsi a casa. La sicurezza, la tranquillità e l’efficienza di un posto dove tutto è pensato affinché l’ospite si senta a suo agio”.

Il concept di una casa con i servizi di un albergo, dove tutto è pensato affinché l’ospite si senta a suo agio, anche solo per un giorno, nasce dalla storia stessa del luogo. Il Residence Du Parc, questo il nome quando venne inaugurato nel 1971, originariamente ospitava 75 appartamenti. Una formula all’avanguardia, in cui dirigenti d’azienda, famosi attori del Teatro Regio, ospiti di prestigio soggiornavano qui per mesi o anni. Era un periodo storico delicato per la Torino Industriale. Il residence fungeva così da vera e propria casa. Ampi spazi e comfort negli appartamenti. L’hotel diventò talmente apprezzato e famoso negli anni ’90, da creare lunghe liste di attesa. 

DUPARC Contemporary Suites Torino
Gli anni del cambiamento

Dagli anni 2000, e soprattutto dopo le Olimpiadi del 2006, Torino inizia a cambiare, mostrandosi al mondo e aprendo le sue porte al turismo. Il DUPARC abbraccia il cambiamento e inaugura il ristorante interno e la SPA di ispirazione giapponese. Nel 2014 avvia un grande processo di ristrutturazione, rinnovando gli appartamenti e creando le nuove Junior Suites. 

DUPARC Contemporary Suites Torino SPA

Diventa così uno dei più prestigiosi design hotel di Torino prendendo il nome attuale DUPARC Contemporary Suites.

Le suites sono spaziose e luminose, con una zona giorno e una zona notte. La testiera del letto è un’opera appositamente creata per il DUPARC dall’artista torinese Elisa Sighicelli. Ampie vetrate sulla città e sul parco, lasciano filtrare la luce ad ogni stagione. Il bagno, con zona doccia e lavabo in una stanza dedicata, è dotato di una grande vasca. Macchina per il caffè, tisane, biscotti alle nocciole. Ogni cosa è pensata per rendere anche le suites, non solo i nuovi appartamenti, delle piccole dimore. 

L’hotel mette a disposizione il noleggio bici, un must per poter partire alla scoperta della Torino Contemporanea, lungo i 207 km di piste ciclabili e ciclo-pedonali. L’hotel brutalista a Torino si trova vicino al Parco del Valentino in una posizione strategica nel quartiere di San Salvario. A poca distanza potete scoprire un altro progetto architettonico incredibile, un bosco abitabile, il complesso residenziale 25 verde.

Torino
25 verde Torino

Articolo realizzato in collaborazione con DUPARC Contemporary Suites, per info visita il sito.

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